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Papa Paolo V

Venerabile fratello, salute ed apostolica benedizione. Poiché, come ci hai fatto chiedere, esistono le lettere apostoliche bollate emanate in tuo favore dal Nostro Predecessore Papa Clemente VIII di felice memoria, circa l'assegnazione e l'entrata della tua persona nella chiesa di San Severo, da ricomprendere in altre sue lettere di competenza in forma breve, non puoi agevolmente sciogliere il possesso della predetta chiesa dai termini prefissati. Poiché ci hai fatto umilmente supplicare, per la benevolenza apostolica ci siamo degnati affinché potessero essere ulteriormente estesi i predetti sei mesi.

Noi dunque, con speciali favori, volendo che la grazia e il tenore delle predette lettere del Predecessore Nostro Clemente prosegua, con le presenti per chiarezza siamo in tal modo inclini all'accoglimento della supplica, non essendo ancora trascorso il tempo di sei mesi delle precedenti, e con le lettere presenti estendiamo e prolunghiamo per il tenore della presente secondo l'autorità apostolica, tutte le cose ed ognuna di quelle in esse contenute, per altri quattro mesi da contarsi a partire dalla fine dei precedenti sei, durante i quali la lettera precedente con piombo giunge a regolare completamento, stabilendo che per il momento durante i quattro mesi di proroga, la predetta chiesa non sia vacante, e sia invalido e nullo qualunque tentativo, nella consapevolezza o nell'ignoranza, di rivendicare questi diritti da parte di qualsiasi autorità. Non sia di ostacolo alle cose predette, alle costituzioni e agli ordini apostolici, e neppure a tutti coloro che il detto Clemente Predecessore Nostro nelle sue lettere sunnominate non volle ostacolare, nè a qualunque altra cosa contraria. 

Dato a Roma, presso San Pietro, sotto l'Anello del Pescatore. Il 4 giugno 1605. Nel primo anno del Nostro Pontificato.