Pergamentų kolekcija



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  Trumpieji aprašai 

ISTORINIAI ITALIJOS DOKUMENTAI

F101-1, F101-2, F101-3, F101-4, F101-5 F101-6, F101-8, F101-10, F101-11, F101-12 F101-13, F101-14, F101-16, F101-17, F101-40 F101-51, F101-65, F101-73, F101-79, F101-88 F101-94, F101-98, F101-113, F101-114

La collezione contiene 24 documenti pertinenti alla storia d’Italia, tra i quali vi è anche il più antico manoscritto della collezione, un atto di cessione di terre datato 1329. Scritti in latino ed in italiano, i documenti del gruppo sono cronologicamente ascritti tra il XIV e il XVIII secolo: un documento in latino risale al XIV secolo; tredici documenti in latino sono del XV secolo; un documento in italiano e latino appartiene al XVI secolo, cinque al XVII secolo (tre sono scritti in latino, uno in italiano ed uno sia in italiano che in latino); quattro documenti sono del XVIII secolo (uno in latino, uno in italiano e latino, due in italiano).

 

Il decreto del Re di Sicilia Ferdinando IV 1761. F101-113

La decisione di un caso legale 
1431. F101-3

I documenti italiani spiccano tra gli altri manoscritti per la loro “appariscenza”. Molti dei documenti senza sigillo sono scritti su fogli di pergamena molto lunghi (la lunghezza del documento F101-73 è 218 cm.), non tagliato nella parte finale. La qualità della pergamena non è solitamente molto alta. L’invocazione dei mansocritti In nomine Domini... è spesso decorata con l’iniziale “I” e la croce davanti ad essa; il testo è spesso completato con immagini di croci. Il documento F101-113 (la lettera di Giovanni Assenzio di Goysueta, maresciallo di campo di Re Ferdinando IV di Sicilia e Segretario di Stato di Sua Maestà) è impreziosita con una “C” iniziale, ornata con una immagine colorata del porto di Napoli e del Vesuvio.

I documenti furono scritti a favore di re, gerarchie ecclesiastiche, ufficiali della corte e rappresentanti di altre classi sociali. La maggior parte dei documenti è composta da atti relativi al trasferimento, vendita e locazione di terreni (F101-1, 2, 5, 6, 10, 12, 16, 40, 94) e da altri documenti giuridici (F101-3, 4, 8, 11, 51, 65, 79). La collezione include anche un documento attestante una consacrazione (F101-98), un documento certificante un titolo nobiliare (F101-83), un permesso per sfruttare l’acqua (F101-13) e l’affitto di un fondo (F101-17).

 Solo sette documenti sono certificati da un sigillo.

Sfortunatamente, molti dei sigilli che confermano i documenti non si sono conservati. Oggi è possibile vedere solo i sigilli dei documenti più recenti: un frammento di un sigillo di cera impresso per certificare un documento della Curia pontificia (F101-79), un sigillo di cera rossa impresso con una custodia di carta decorativa a conferma delle lettere di Domenico Invitti, arcivescovo di Sardi (F101-98) e di re Ferdinando IV di Sicilia (F101-113).

Cinque documenti appartengono al Regno di Napoli (F101-13, 17, 88, 98, 114), tre documenti al Monastero di Santa Maria della Stella (F101-6, 8, 12), due documenti alla contea di Coriolano (F101-73, 94) e due documenti sono atti giuridici di Andrea di Lisul (F101-3, 4).

Anche la maggior parte delle lettere pontificie è relativa alla storia d’Italia.

 F101-1, F101-2, F101-3, F101-4, F101-5 F101-6, F101-8, F101-10, F101-11, F101-12 F101-13, F101-14, F101-16, F101-17, F101-40 F101-51, F101-65, F101-73, F101-79, F101-88 F101-94, F101-98, F101-113, F101-114